Stai per partire per la Martinica e ti stai chiedendo quale itinerario seguire? Sei nel posto giusto!

Tre settimane in Martinica ti permettono di scoprire i diversi volti dell’isola senza dover scegliere tra spiagge, escursioni, paesini e attività acquatiche. Durante il nostro primo soggiorno, abbiamo cambiato alloggio diverse volte per passare qualche giorno nel nord, scoprire la costa atlantica e poi goderci più a lungo il sud della Martinica.
Il nostro itinerario ci ha portato da Carbet a Robert, poi a Diamant e infine a Le Marin. In questo articolo trovi il nostro itinerario completo, giorno per giorno.
🧭 Il nostro itinerario in breve
- 3 settimane a febbraio
- 2 adulti e 1 bambino di 4 anni
- 4 notti al nord, nei dintorni di Carbet
- 3 notti a Le Robert, sulla costa atlantica
- Circa 9 giorni a Le Diamant con la nostra famiglia
- Le ultime 3 notti a Le Marin per scoprire Sainte-Anne e l’estremo sud
- Per seguire questo itinerario è indispensabile un’auto a noleggio
- Budget medio: circa 250 € al giorno
❤️ Articolo scritto interamente da noi : abbiamo provato tutti i ristoranti, i percorsi escursionistici, gli alloggi e le attività che ti consigliamo.
Il nostro itinerario di tre settimane in Martinica su una mappa
Il nostro menu include i quattro piatti fondamentali del soggiorno:
- Le Carbet
- Le François
- Il Diamante
- Le Marin/Sainte-Anne e le principali escursioni che si possono fare da ciascuna di queste località. Questi collegamenti ti aiutano a capire la struttura generale del viaggio, ma non rappresentano un percorso stradale preciso.
Durante una parte del soggiorno, ci siamo ritrovati con la famiglia di Matthieu: eravamo quindi otto adulti e tre bambini.
Notre itinéraire en famille
3 semaines en Martinique
Quatre bases pour limiter les longs trajets. Cliquez sur une étape pour isoler ses excursions.
Clicca su una tappa per visualizzarne le escursioni. I punti indicano le zone visitate, non un percorso stradale preciso. Clicca di nuovo sulla tappa attiva per visualizzare nuovamente l’intero itinerario.
3 settimane in Martinica
| Tappa | Durata approssimativa | Perché andarci? | Le nostre principali scoperte | Alloggio in famiglia consigliato |
|---|---|---|---|---|
| Le Carbet | 4 notti | Alla scoperta del nord-ovest e delle sue spiagge vulcaniche | Le Carbet, Anse Couleuvre, Anse à Voile, Saint-Pierre, distilleria Depaz | Casa François con vista mare |
| Le Robert / Le François | 3 notti | Scopri la costa atlantica e i fondali bianchi | Penisola della Caravelle, Baia del Tesoro, isolotto Madame in paddle | Villa Clémence + piscina |
| Il Diamante | Circa 9 giorni | Goditi il sud-ovest e fai una gita verso Les Anses-d’Arlet | Tartarughe, snorkeling, Anse Dufour, Anse Noire, Anse Michel | Kay Agapi, appartamento sulla spiaggia |
| Le Marin / Sainte-Anne | 3 notti | Alla scoperta di Sainte-Anne e dell’estremo sud | Les Salines, Anse Caritan, Piton Crève-Cœur, Savane des Pétrifications, Anse Trabaud | Residenza Coco + piscina |
I giorni in cui si cambia casa fungono naturalmente da transizione tra due fasi. Il conteggio esatto dipende quindi da come si considerano i giorni di arrivo e di partenza.
Perché abbiamo scelto quattro punti di arrivo?
A volte le distanze sembrano brevi sulla mappa, ma gli spostamenti in Martinica possono richiedere un bel po’ di tempo.
Siamo rimasti sorpresi dal traffico intenso in Martinica.
Il rilievo, le strade strette, il traffico nei dintorni di Fort-de-France e Le Marin, così come gli ultimi chilometri verso alcune spiagge, rallentano facilmente gli spostamenti.
Cambiare alloggio ci ha permesso di ridurre le lunghe giornate in auto e di goderci atmosfere molto diverse:
- 🌋 Il nord e i suoi paesaggi più selvaggi
- 🌊 La costa atlantica, i suoi isolotti e i suoi fondali bianchi
- 🐢 Il sud-ovest, molto comodo per raggiungere le Anses-d’Arlet
- 🌴 L’estremo sud, nei dintorni di Sainte-Anne e della Trace des Caps.
💡 Ci sono però quattro alloggi che non sono proprio indispensabili.
Per rendere il soggiorno più semplice, probabilmente sceglieremmo due basi principali: Le Carbet per il nord e Le Diamant per il sud.
Con tre punti di approdo, aggiungeremmo la costa atlantica, nei dintorni di Le Robert o della penisola della Caravelle.
Dieci giorni a Le Diamant: una scelta di famiglia, non proprio l’itinerario più logico
Siamo rimasti quasi dieci giorni a Le Diamant perché lì ci siamo ritrovati con la famiglia di Matthieu. Eravamo otto adulti e tre bambini: cambiare alloggio di continuo o coordinare undici persone per ogni spostamento sarebbe stato complicato. Questa lunga sosta ci ha permesso di goderci la casa, organizzare un barbecue e tornare più volte alle Anses-d’Arlet.
Non ti consigliamo per forza di dedicare così tanto tempo al Diamant in un itinerario classico. Alcune giornate sarebbero state più logiche partendo dagli altri nostri alloggi. La Baignoire de Joséphine, ad esempio, avremmo potuto visitarla durante la nostra tappa a Le François, mentre il giro da Vauclin verso Trou Cochon e Anse Michel si sarebbe potuto organizzare partendo da Le Marin o Sainte-Anne. Con questa suddivisione, i tragitti sarebbero stati più brevi e le varie tappe geografiche più coerenti.
Prima tappa: quattro notti nel nord della Martinica
Avevamo prenotato il nostro primo alloggio tra Case-Pilote e Le Carbet. Questa parte del soggiorno è stata un po’ rovinata dal malessere di nostra figlia, che aveva anche bisogno di riprendersi dal viaggio e dal jet lag. Abbiamo quindi modificato il nostro programma senza cercare di recuperare tutte le visite previste.
Giorno 1: visita dal medico a Fort-de-France e tramonto a Case-Pilote
Dato che nostra figlia era malata, il nostro primo giorno è iniziato con una visita medica a Fort-de-France. Ovviamente non era proprio il programma che avevamo immaginato per il nostro arrivo in Martinica, ma fa parte degli imprevisti che possono capitare quando si viaggia con un bambino.
Siamo riusciti a fissare subito un appuntamento su Doctolib e siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla semplicità e dalla qualità delle cure.
Sulla strada del ritorno, ci siamo fermati al Reef Restaurant, a Case-Pilote. Il ristorante si trova proprio in riva al mare e ci ha regalato il nostro primo vero momento di vacanza. Il menu offre pochi piatti, tutti preparati con prodotti locali: proprio quello che ci piace.
Case-Pilote ci è piaciuto molto: il paesino era tranquillo, piacevole e decisamente meno turistico rispetto ad altre zone dell’isola.
Abbiamo concluso la giornata ammirando il nostro primo tramonto in Martinica sulla bellissima spiaggia di sabbia nera di Carbet.
🔔 Alloggi per famiglie: informazioni e prenotazioni per Casa François con vista mare ( 2 camere) o Les Bonites Carbet a un passo dalmare (3 camere)

Giorno 2: relax sulla spiaggia di Carbet
Abbiamo passato il giorno dopo a rilassarci sulla spiaggia di Carbet, con un picnic di fronte al mare. L’acqua era a circa 26 °C durante il nostro soggiorno.
Le Carbet è molto diversa dalle spiagge di sabbia bianca del sud. La sua sabbia vulcanica, che va dal nero al grigio chiaro, le palme da cocco e i rilievi del nord creano un’atmosfera davvero speciale. L’acqua era limpida, ma un po’ mossa quando ci siamo stati. La profondità aumenta rapidamente: se hai bambini piccoli, è meglio restare vicino alla riva e stare attento alle condizioni del mare quel giorno.
⚠️ Evita di sederti proprio sotto le palme da cocco, perché potrebbero cadere delle noci di cocco.
🔔 Alloggi per famiglie: informazioni e prenotazioni per Casa François con vista mare ( 2 camere) o Les Bonites Carbet a un passo dalmare (3 camere)
Giorno 3: escursione da Anse Couleuvre ad Anse à Voile
La nostra prima escursione ci ha portato ad Anse à Voile, una spiaggia di sabbia nera raggiungibile solo a piedi. Abbiamo lasciato l’auto al parcheggiodi Anse Couleuvre prima di seguire il sentiero nel bosco. ⚠️ Ti consigliamo di arrivare presto perché il parcheggio è piccolissimo.
Eravamo lì una domenica durante le vacanze scolastiche eppure abbiamo trovato Anse à Voile quasi deserta. La spiaggia, fiancheggiata da palme da cocco e circondata dalla vegetazione, dava davvero l’impressione di essere soli al mondo.
La spiaggia si trova a circa 1,5 km dal parcheggio di Anse Couleuvre. La passeggiata nel bosco è già di per sé un’attività a sé stante: il sentiero passa davanti alle rovine di un’antica abitazione, raggiunge un belvedere e poi scende fino ad Anse à Voile.
Nostra figlia di 4 anni ha fatto il percorso a piedi. La passeggiata si svolge per lo più sotto gli alberi, il che è particolarmente piacevole con il clima della Martinica.
💡 I nostri consigli dopo questa gita:
- Arriva verso le 8 per trovare più facilmente un posto ad Anse Couleuvre
- guidare con calma nell’ultimo tratto di strada, che era in cattive condizioni quando siamo stati lì
- portati dell’acqua, delle scarpe adatte e una protezione solare
- Non dare per scontato di poter fare il bagno ogni volta con i bambini piccoli, perché il mare potrebbe essere mosso
- fare una deviazione verso la spiaggia di Anse Couleuvre.
🔔 Alloggi per famiglie: informazioni e prenotazioni per Casa François con vista mare ( 2 camere) o Les Bonites Carbet a un passo dalmare (3 camere)




Giorno 4: Saint-Pierre e la distilleria Depaz
Prima di lasciare il nord, abbiamo dedicato una giornata ai dintorni di Saint-Pierre. Dal belvedere del Morne d’Orange, il panorama abbraccia la città, la sua baia e il Monte Pelée.
I nostri consigli su Saint-Pierre:
- Pranzo al ristorante Kaï Raymond (economico e delizioso)
- Gelato da A’Rhum Glace. I gusti cocco e mango sono tra quelli che ci sono piaciuti di più.
- Snorkeling nella baia per ammirare Manman Dlo, un’opera d’arte sommersa.
Abbiamo poi scoperto la distilleria Depaz. L’accesso alla tenuta e al parco era gratuito quando ci siamo stati, mentre alcune parti della visita erano a pagamento. Il parco, ai piedi del monte Pelée, merita già di per sé una sosta.
Poi siamo arrivati sulla costa atlantica e abbiamo soggiornato a Pointe Hyacinthe, a Le François. Il nostro alloggio aveva una vista spettacolare sui fondali bianchi e ci permetteva di uscire direttamente in mare.
🔔 Alloggio per famiglie: Villa Clémence con piscina + cucina


Seconda tappa: tre notti a Le François
Giorno 5: penisola della Caravelle e Baia del Tesoro
Abbiamo iniziato questa tappa dalla penisola della Caravelle. Nella riserva naturale ci sono diversi percorsi tra cui scegliere. Con nostra figlia abbiamo seguito il sentiero giallo indicato sulla mappa, lungo circa 4 km andata e ritorno. Abbiamo anche fatto una deviazione per raggiungere la spiaggia della Mangrove.
Il sentiero era abbastanza pianeggiante e abbiamo visto un sacco di granchi, il che ha tenuto i bambini molto occupati. Il percorso blu permette di allungare la passeggiata e di godersi una vista migliore sul faro, ma abbiamo preferito mantenere un programma ragionevole. Abbiamo fatto una pausa per fare un bagno alla Baie du Trésor.
Dopo questa breve escursione, ci siamo diretti al Cocoa Beach Café per mangiare degli ottimi hamburger con i piedi nella sabbia sulla spiaggia di Anse Étang, per incontrare Célia e Nico del blog Kikisbackpackingtour e scambiare due chiacchiere sui viaggi.
Questa giornata ha riunito tutto quello che cercavamo in Martinica: un’escursione alla portata di tutti, animali da osservare, una spiaggia e un posticino carino dove pranzare.
🔔 Alloggio per famiglie: Villa Clémence con piscina + cucina



Giorno 6: l’isolotto Madame in paddle
Grazie al nostro alloggio, siamo riusciti a raggiungere in paddle i fondali bianchi davanti all’isolotto Madame. Abbiamo navigato in acque poco profonde e abbiamo visto delle bellissime stelle marine.
💡 I “fondi bianchi” sono zone di sabbia chiara in mare aperto dove l’acqua turchese è abbastanza bassa da permetterti di stare in piedi.
Questa escursione rimane uno dei nostri ricordi più belli della costa atlantica. Bisogna però tenere conto del vento, della distanza effettiva dal punto di partenza e del livello dei partecipanti. Un’escursione che al mattino sembra facile può diventare più impegnativa al ritorno se il vento si fa più forte.
Chi non ha l’attrezzatura nel proprio alloggio può noleggiare un kayak o prenotare un’escursione nella baia di Robert. L’isolotto Madame si trova di fronte a Pointe La Rose e fa parte degli isolotti di Robert.
🔔 Alloggio per famiglie: Villa Clémence con piscina + cucina




7° giorno: guasto all’auto e visita all’Habitation Clément
Il giorno della nostra partenza per Le Diamant, la nostra auto a noleggio non voleva partire. Con l’aiuto del nostro padrone di casa, l’abbiamo spinta su per una salita e siamo riusciti a farla ripartire.
Per fortuna il nostro percorso verso Le Diamant passava vicino all’aeroporto e all’agenzia di noleggio. L’agenzia di noleggio ci ha sostituito l’auto, ci ha offerto un modello di categoria superiore e ci ha regalato il carburante consumato all’inizio del soggiorno. L’incidente si è quindi risolto senza problemi, anche se in una zona isolata sarebbe stato molto più complicato.
Abbiamo approfittato di questa giornata di transizione per visitare l’Habitation Clément. Ci sono piaciuti soprattutto il suo grande parco e le numerose opere d’arte installate nei giardini. La visita unisce patrimonio, storia del rum, architettura e arte contemporanea.
Poi siamo arrivati a Le Diamant, dove ci siamo ritrovati con la famiglia di Matthieu per la parte più lunga del soggiorno.
🔔 Alloggio per famiglie: Villa Clémence con piscina + cucina



Terza tappa: circa nove giorni a Le Diamant
Il Diamant è stato il nostro punto di partenza per esplorare il sud-ovest della Martinica. Eravamo in undici: otto adulti e tre bambini. Viaggiare in gruppo imponeva un ritmo diverso, con più giornate organizzate tutti insieme e qualche momento più tranquillo a casa.
La nostra casa aveva un accesso diretto alla spiaggia del Diamant. Questa spiaggia è bellissima, ma il mare può essere più mosso rispetto alle calette protette. L’abbiamo apprezzata soprattutto per il panorama e per i momenti trascorsi davanti a casa.
Giorno 8: tartarughe a Grande Anse d’Arlet
Un’altra giornata fantastica: la nostra prima gita da Le Diamant ci ha portato a Grande Anse d’Arlet. Le tartarughe vengono a nutrirsi tra le praterie marine e si possono osservare facendo snorkeling dalla spiaggia.
Avevamo portato le maschere e i boccagli nelle valigie, cosa che ti consigliamo vivamente per un soggiorno in Martinica. È anche possibile noleggiare sul posto delle imbarcazioni con fondo trasparente, ideali se hai bambini che non sono ancora a loro agio in acqua.
Abbiamo pranzato al Ti Sable, proprio sulla spiaggia di Grande Anse. Tra le tartarughe, la spiaggia e il pranzo con i piedi quasi nella sabbia, questa giornata è entrata subito tra le nostre preferite.
🐢 Osserva senza disturbare: la presenza delle tartarughe non è mai garantita. Mantieni le distanze, non toccarle, non inseguirle e non metterti sopra di loro quando riemergono per respirare.
🔔 Alloggio per famiglie: informazioni e prenotazioni Kay Agapi, appartamento sulla spiaggia del Diamante

Giorno 9: Anse Dufour e Anse Noire
Anse Dufour e Anse Noire sono vicine, ma offrono due paesaggi molto diversi. La prima è una piccola spiaggia di sabbia chiara, famosa per l’osservazione delle tartarughe. La seconda è un’insenatura di sabbia nera circondata da vegetazione e rilievi.
Abbiamo visto di nuovo delle tartarughe ad Anse Dufour. Il problema principale della zona è il parcheggio. C’è solo una strada che porta alle due spiagge e i posti si riempiono in un attimo. Abbiamo dovuto parcheggiare abbastanza lontano e fare il resto del tragitto a piedi.
Per goderti il posto in tutta tranquillità, è meglio arrivare la mattina presto. Questa precauzione è ancora più utile se hai bambini e l’attrezzatura da spiaggia.
🔔 Alloggio per famiglie: informazioni e prenotazioni Kay Agapi, appartamento sulla spiaggia del Diamante


🐬 Scegli un’escursione in barca per avvistare i delfini e fare snorkeling con le tartarughe
Informazioni e prenotazioni per avvistare i delfini e fare snorkeling con le tartarughe
Giorno 10: snorkeling nel paesino di Anses-d’Arlet
Il paesino di Anses-d’Arlet è famoso per il suo pontile allineato con la chiesa. Ovviamente abbiamo scattato la classica foto, ma il nostro ricordo più bello è quello che si trova sott’acqua.
A una trentina di metri dalla spiaggia, uno scoglio ospita una grande varietà di pesci. Il posto sembra un acquario naturale ed è accessibile direttamente dalla riva.
È stato il posto per lo snorkeling che ci è piaciuto di più durante il viaggio.
🔔 Alloggio per famiglie: informazioni e prenotazioni Kay Agapi, appartamento sulla spiaggia del Diamante





Giorno 11: snorkeling a Pointe Borgnèse e gelato al Diamant
Abbiamo provato a fare snorkeling dalla spiaggia di Pointe Borgnèse. Durante la nostra visita, abbiamo visto pochi pesci e l’esperienza ci è sembrata meno interessante di quelle alle Anses-d’Arlet.
Questa descrizione si riferisce esclusivamente alle condizioni che c’erano quel giorno. La visibilità, il moto ondoso, il vento e le condizioni del mare possono cambiare completamente una sessione di snorkeling.
La sera abbiamo preso un gelato da Frisson Sucré. Ti consigliamo in particolare i gusti preparati con frutta locale, come il mango o la guava.
Il posto migliore per gustarla è a pochi passi da qui: il pontile del Diamant, di fronte al mare.
🔔 Alloggio per famiglie: informazioni e prenotazioni Kay Agapi, appartamento sulla spiaggia del Diamante


Giorno 12: la “Baignoire de Joséphine” in barca senza patente
Abbiamo noleggiato le nostre barche senza patente presso Rose Bay Martinique per esplorare i fondali bianchi di Le François. Il prezzo era di circa 150 € a barca, per quattro adulti e due bambini nella nostra configurazione.
Dopo le spiegazioni del noleggiatore, ci siamo diretti verso la famosa “Baignoire de Joséphine”. Questo fondale bianco è uno dei luoghi più famosi della Martinica. Poter guidare noi stessi le barche ci ha dato molta più libertà rispetto a un’escursione organizzata.
Abbiamo poi proseguito fino all’isolotto Long. Lì abbiamo fatto un picnic in un ambiente molto più tranquillo ed eravamo gli unici sul posto.
🔔 Alloggio per famiglie: informazioni e prenotazioni Kay Agapi, appartamento sulla spiaggia del Diamante



Puoi anche scegliere un’escursione organizzata con partenza dal porto di Le François:
Giorno 13: escursione al Trou Cochon e ad Anse Michel
Abbiamo fatto il percorso ad anello da Vauclin a Trou Cochon senza i bambini. Abbiamo seguito questo itinerario di AllTrails. Il percorso ad anello è lungo circa 6,9 km e richiede in genere circa 2 ore e 45 minuti di cammino. Attraversa paesaggi molto vari: savana, foresta secca, litorale, villaggio di pescatori e mangrovie. La partenza ufficiale si trova nel quartiere Château Paille, vicino al centro UCPA di Vauclin.
Dopo l’escursione, abbiamo mangiato al Cocotier, ad Anse Michel, e poi ci siamo goduti la spiaggia. Anse Michel è stata una delle nostre scoperte più belle: sabbia chiara, palme da cocco e acqua dalle mille sfumature di blu.
La spiaggia potrebbe essere invasa dalle alghe sargassum. Durante la nostra visita, però, non ce n’erano e le condizioni erano davvero piacevoli.
🔔 Alloggio per famiglie: informazioni e prenotazioni Kay Agapi, appartamento sulla spiaggia del Diamante

Giorno 14: una giornata tranquilla a casa
Avevamo deciso apposta di lasciarci un giorno libero dalle visite. Abbiamo approfittato dell’accesso diretto alla spiaggia del Diamant, poi abbiamo organizzato un barbecue con degli amici dei genitori di Matthieu, che hanno vissuto un anno in Martinica.
🔔 Alloggio per famiglie: informazioni e prenotazioni Kay Agapi, appartamento sulla spiaggia del Diamante



Giorno 15: ritorno ad Anses-d’Arlet
Ci è piaciuto così tanto fare snorkeling nel paesino di Anses-d’Arlet che ci siamo tornati. Abbiamo fatto anche un’altra capatina a Grande Anse per rivedere le tartarughe.
🔔 Alloggio per famiglie: informazioni e prenotazioni Kay Agapi, appartamento sulla spiaggia del Diamante

Giorno 16: Anse Figuier e cambio di alloggio
Sulla strada verso il nostro ultimo alloggio, ci siamo fermati ad Anse Figuier. La spiaggia è perfetta per i bambini grazie al paesaggio, alla vegetazione e alle acque generalmente più tranquille. C’è anche un punto dove fare snorkeling accessibile direttamente dalla riva.
Poi siamo andati al nostro alloggio a Le Marin per gli ultimi giorni.
🔔 Alloggi per famiglie: informazioni e prenotazioni al Residence Coco con piscina a Sainte Anne



Quarta tappa: tre notti a Le Marin e nei dintorni di Sainte-Anne
Avevamo scelto Le Marin come ultima base, ma oggi ti consiglieremmo piuttosto di cercare un alloggio a Sainte-Anne. La maggior parte delle nostre attività si trovava in quella direzione e il traffico nei dintorni di Le Marin poteva essere un po’ fastidioso.
Giorno 17: la spiaggia delle Salines
Abbiamo dedicato la nostra prima giornata alla Grande Anse des Salines.
È la spiaggia da cartolina per eccellenza: una lunga distesa di sabbia chiara, palme da cocco e un mare turchese.
È anche una delle spiagge più famose della Martinica e può essere molto affollata. Nonostante la sua popolarità, merita davvero la sua fama ed è una delle nostre preferite.
🔔 Alloggi per famiglie: informazioni e prenotazioni al Residence Coco con piscina a Sainte Anne

Giorno 18: Piton Crève-Cœur, Sainte-Anne e Anse Caritan
Abbiamo iniziato la giornata dal Piton Crève-Cœur. Questa breve escursione ti permette di salire in quota e goderti un ampio panorama sul sud della Martinica, in particolare sulla baia di Le Marin.
Poi siamo andati ad Anse Caritan, famosa per l’altalena in acqua, e poi abbiamo visitato il paese di Sainte-Anne. Ci è piaciuta la sua atmosfera tranquilla e il fatto che il traffico non attraversi direttamente il centro come in altri paesi.
La sera abbiamo cenato al Ti Cozy, una crêperie a Sainte-Anne.
🔔 Alloggi per famiglie: informazioni e prenotazioni al Residence Coco con piscina a Sainte Anne

Giorno 19: Savana delle Pietrificazioni e Anse Trabaud
Per il nostro ultimo vero giorno, abbiamo fatto una passeggiata nella Savana delle Pietrificazioni. Il paesaggio non ha quasi nulla a che vedere con le foreste tropicali che abbiamo visto al nord: vegetazione secca, cactus, terra screpolata e la sensazione di attraversare uno scenario quasi lunare.
Lungo il percorso abbiamo visto ancora tanti granchi. L’escursione ci ha portato ad Anse Trabaud, una spiaggia incontaminata che ci è piaciuta tantissimo. Abbiamo concluso la giornata con un’ultima tappa alle Salines.
🔔 Alloggi per famiglie: informazioni e prenotazioni al Residence Coco con piscina a Sainte Anne




Giorno 20: restituzione dell’auto e ritorno
Prima di arrivare all’aeroporto, abbiamo lavato l’auto e fatto il pieno. Bisogna prevedere abbastanza tempo per questa tappa, per la riconsegna dell’auto e per eventuali rallentamenti lungo il percorso.
🔔 Alloggi per famiglie: informazioni e prenotazioni al Residence Coco con piscina a Sainte Anne
Dove dormire se vuoi seguire questo itinerario?
Ti consigliamo di prenotare l’alloggio con diversi mesi di anticipo, perché in Martinica l’offerta può esaurirsi in fretta, soprattutto durante le vacanze scolastiche.
Ti consigliamo inoltre di scegliere un alloggio:
- 🍳 Con una cucina a disposizione: in tre settimane abbiamo mangiato al ristorante solo cinque volte per tenere sotto controllo il budget. A pranzo preferivamo i picnic e, la sera, pasti semplici preparati nei nostri alloggi.
- 🏊 Con piscina: in Martinica fa caldo tutto il giorno e a nostra figlia piaceva molto potersi fare una nuotata dopo le gite. Durante le nostre ricerche, non abbiamo notato grandi differenze di prezzo tra gli alloggi con e senza piscina.
Dormire a Carbet
Alloggiavamo più a sud, verso Case-Pilote. Col senno di poi, sceglieremmo un alloggio proprio a Carbet, con un accesso più comodo alla spiaggia e ai ristoranti.
🔔 Il nostro consiglio a Carbet: la Casa François con vista mare. Questo appartamento per famiglie si trova di fronte al mare, vicino a ristoranti e negozi. Può ospitare fino a 5 persone, ha 2 camere da letto e una cucina.
Informazioni e prenotazioni per la Casa François con vista mare ( 2 camere) o Les Bonites Carbet ariva (3 camere)
Dormire a Le Robert o a Le François
Per ripetere la nostra esperienza, la zona di Pointe Hyacinthe o di Pointe La Rose è interessante. La vista sulla baia e la possibilità di usare un kayak o un paddle aggiungono davvero valore al soggiorno. Le François è un’altra possibile base per scoprire i fondali bianchi e la Baignoire de Joséphine.
🔔 Il nostro consiglio a Le François : Villa Clémence, a Le François. Questo aparthotel offre monolocali e appartamenti con angolo cottura, oltre a una piscina all’aperto, un giardino e un parcheggio. La sua posizione è ideale per fare gite verso gli isolotti di Le François.

Dormire al Diamant
Le Diamant è un punto di partenza comodo per raggiungere Anses-d’Arlet, Anse Dufour, Anse Noire e diverse spiagge del sud. È preferibile un alloggio con piscina o accesso alla spiaggia, perché il mare può essere mosso proprio davanti al paese.
🔔 Il nostro consiglio: Kay Agapi, appartamento sulla spiaggia. Questo appartamento con due camere da letto ha un soggiorno, una cucina completamente attrezzata e una terrazza che si affaccia direttamente sulla spiaggia. Ha anche una piscina all’aperto e l’accesso alla spiaggia.

Dormire a Le Marin o a Sainte-Anne
Avevamo scelto Le Marin, ma Sainte-Anne ci sembra più piacevole per un soggiorno turistico incentrato sulle Salines, su Anse Caritan e sulla Trace des Caps. La scelta dipenderà comunque dal prezzo, dal parcheggio e dalla posizione esatta dell’alloggio.
🔔 Il nostro consiglio: Residenza Coco, a Sainte-Anne. La residenza offre, tra l’altro, una suite familiare che può ospitare quattro persone, con cucina o angolo cottura, e dispone di una piscina.
Ci sarà una guida a parte dedicata ai posti migliori dove dormire in Martinica.

Vale la pena noleggiare un’auto per tre settimane in Martinica?
Per percorrere questo itinerario, l’auto è indispensabile. Ti permette di raggiungere i punti di partenza delle escursioni, le spiagge isolate e le varie strutture ricettive con i bagagli.
Il nostro noleggio costava circa 50-60 € al giorno. Ti consigliamo un’auto abbastanza alta piuttosto che una city car molto bassa. Alcune strade di accesso erano strette o in cattive condizioni, soprattutto al nord. Un SUV non è indispensabile per tutti gli itinerari, ma una buona altezza da terra offre maggiore comfort.
Cercavamo di evitare il più possibile di guidare di notte. L’illuminazione è scarsa su alcune strade, ci sono tante curve e le condizioni sono più difficili da prevedere quando non conosci l’isola.
La nostra esperienza completa, che comprende anche i guasti e la sostituzione del veicolo, sarà trattata in una guida dedicata al noleggio auto in Martinica.
Quanto devi mettere da parte per tre settimane in Martinica?
Il nostro budget medio sul posto era di circa 250 € al giorno per la nostra famiglia, ovvero all’incirca da 5.000 a 5.250 € per venti-ventuno giorni. I tre biglietti aerei ci sono costati circa 2.500 €, il che porta il budget complessivo del viaggio a circa 7.500-7.750 €.
Siamo partiti durante le vacanze scolastiche, ma abbiamo prolungato il soggiorno di tre giorni per tornare dopo la fine delle vacanze. Questo scarto ci ha permesso di trovare voli più convenienti rispetto a un viaggio di andata e ritorno interamente durante il periodo scolastico.
| Posizione | Importo accertato |
|---|---|
| Hosting | Circa 130 € a notte in media |
| Auto | Circa 50-60 € al giorno |
| Imbarcazione senza patente | Circa 150 € a barca |
| Spese sul posto | Circa 50 € al giorno |
| Voli per 2 adulti e 1 bambino | Circa 2.500 € |
| Budget totale stimato | Circa 7.500-7.750 € |
Avevamo prenotato gli alloggi due o tre mesi prima della partenza, ma la scelta era già limitata e i prezzi alti, soprattutto durante le vacanze scolastiche. Per un viaggio a febbraio, è meglio iniziare a cercare con diversi mesi di anticipo.
Riducevamo le spese preparando regolarmente dei picnic a pranzo. La sera, alternavamo pasti a casa, piccole trattorie all’aperto e qualche ristorante.
Questo budget è solo un’indicazione di massima per il nostro viaggio. Dipende molto dai biglietti aerei, dal numero di viaggiatori, dal tipo di alloggio, dai ristoranti e dalle attività a pagamento.

Viaggiare per tre settimane in Martinica con un bambino
La Martinica è stata perfetta per un viaggio con nostra figlia di 4 anni. Ha potuto godersi le spiagge, fare una passeggiata fino ad Anse à Voile, osservare i granchi alla Caravelle e scoprire i pesci facendo snorkeling dalla riva.
Le principali difficoltà sono state:
- il fuso orario nei primi giorni;
- il caldo sui sentieri esposti al sole;
- il parcheggio lontano da alcune spiagge;
- le strade, a volte lunghe o tortuose;
- la profondità che aumenta rapidamente in alcune zone;
- la necessità di riservarsi delle giornate più tranquille.
Abbiamo anche notato che i martinicani si avvicinavano facilmente ai bambini e che nostra figlia veniva accolta con tanta gentilezza.

Cosa cambieremmo se potessimo ricominciare da capo
Siamo rimasti lì per tre settimane. Questo periodo ci ha permesso di rallentare un po’ quando nostra figlia era malata, di tornare nei nostri posti preferiti e di goderci una giornata tranquilla a Le Diamant.
Modificheremmo però alcuni elementi:
- Dormiremmo direttamente a Carbet invece che a Case-Pilote.
- Per semplificare l’itinerario, potremmo saltare l’ultima tappa a Le Marin e visitare Sainte-Anne partendo da Le Diamant.
- Se dovessimo scegliere una tappa nell’estremo sud, preferiremmo Sainte-Anne a Le Marin.
- Prenoteremmo gli alloggi ancora prima.
- Prenderemmo un’auto abbastanza alta, confrontando attentamente le assicurazioni e l’assistenza.
- Ci sarebbero diverse giornate senza un programma preciso.

Il nostro bilancio su questo itinerario di tre settimane
Tre settimane non sono troppe per visitare la Martinica. L’isola è relativamente piccola, ma offre paesaggi e attività molto vari. Il nord vulcanico, i fondali bianchi della costa atlantica, le spiagge del sud, i paesini, le escursioni e lo snorkeling ti danno facilmente l’impressione di scoprire diverse destinazioni durante lo stesso viaggio.
I nostri ricordi più belli restano le tartarughe di Grande Anse, lo snorkeling nel paesino di Anses-d’Arlet, Anse à Voile, Anse Michel senza alghe sargassum, le Salines, i fondali bianchi di Le Robert e il nostro picnic in solitaria sull’isolotto di Long.
Il nostro programma non era né completo né perfettamente ottimizzato. Non abbiamo scalato il Monte Pelée, non abbiamo visitato Fort-de-France come meta turistica né scoperto tutti i luoghi famosi dell’isola. Questo itinerario rispecchia il nostro modo di viaggiare: tanta natura e attività acquatiche, qualche visita culturale e tempo a sufficienza per goderci i posti con la famiglia.
I nostri posti preferiti in Martinica
Dopo tre settimane sul posto, ci sono diversi posti che saltano subito all’occhio.
- Il primo è la zona delle Anses-d’Arlet. Ci è piaciuto tantissimo osservare le tartarughe a Grande Anse e scoprire i pesci intorno allo scoglio che si trova di fronte al paesino. Ci siamo tornati diverse volte, il che la dice lunga sul nostro entusiasmo.
- Anche i fondali bianchi sono tra i nostri ricordi più belli, sia durante la nostra gita in paddle davanti all’isolotto Madame, sia durante la giornata in barca verso la Baignoire de Joséphine e l’isolotto Long. Il picnic su quell’isolotto, da soli di fronte al mare, rimane uno dei momenti più tranquilli del viaggio.
- Per quanto riguarda le spiagge, ti consigliamo Les Salines per il suo panorama da cartolina, Anse Michel per le palme da cocco e i suoi colori quando non è invasa dalle alghe sargassum, e Anse Figuier per l’atmosfera piacevole con i bambini. A nord, la passeggiata fino ad Anse à Voile e l’arrivo su questa spiaggia quasi deserta ci hanno fatto scoprire un lato molto più selvaggio della Martinica.
Infine, l’accoglienza riservata ai bambini ci ha colpito per tutto il soggiorno. I martinicani si avvicinavano con disinvoltura a nostra figlia e agli altri bambini della famiglia, il che ha reso il viaggio particolarmente piacevole.

Domande frequenti su un soggiorno di tre settimane in Martinica
Tre settimane sono troppe per la Martinica?
No. Tre settimane bastano per scoprire il nord, la costa atlantica e il sud senza dover cambiare attività ogni giorno. È anche un periodo comodo per tornare sulle tue spiagge preferite e far fronte agli imprevisti.
Quanti alloggi bisogna prenotare per tre settimane?
Di solito bastano due o tre alloggi. Noi ne abbiamo usati quattro per evitare certi spostamenti. Per un’organizzazione più semplice, sceglieremmo Le Carbet e Le Diamant. Se aggiungessimo una terza tappa, opteremmo per Le Robert o la penisola della Caravelle.
Qual è il posto migliore dove dormire in Martinica?
Non c’è una zona ideale per tutta l’isola. Le Carbet è comoda per il nord, Le Diamant per il sud-ovest e Sainte-Anne per l’estremo sud. Le Robert è interessante per gli isolotti e i fondali bianchi.
In Martinica è indispensabile avere un’auto?
Sì, per rifare questo itinerario. Le spiagge isolate, le escursioni e i cambi di alloggio sarebbero difficili da organizzare solo con i mezzi pubblici.
Quanto devi mettere da parte per tre settimane?
Abbiamo speso circa 250 € al giorno sul posto per il nostro soggiorno. L’alloggio ci è costato in media 130 € a notte e l’auto tra i 50 e i 60 € al giorno. Con circa 2.500 € di biglietti aerei per tre persone, il nostro budget totale si può stimare tra i 7.500 e i 7.750 €.
Si può percorrere questo itinerario con bambini piccoli?
Sì, adattando il ritmo e alcune escursioni. Nostra figlia aveva 4 anni. Ha partecipato alle giornate al mare, alle piccole passeggiate e alle uscite in barca, mentre noi abbiamo fatto l’escursione al Trou Cochon senza i bambini.
Dove si possono vedere le tartarughe in Martinica?
Ne abbiamo viste a Grande Anse d’Arlet e ad Anse Dufour. Grande Anse è stata la nostra meta preferita per ripetere l’esperienza, ma la presenza delle tartarughe non è mai garantita.
Quali sono stati i nostri posti più belli per fare snorkeling?
Lo scoglio davanti al paesino di Anses-d’Arlet è stato il posto migliore per pescare. Grande Anse e Anse Dufour sono state le più interessanti per osservare le tartarughe.
In che periodo si vedono le alghe sargassum in Martinica?
Gli accumuli di alghe sargassum sono di solito più frequenti tra aprile e agosto, ma rimangono imprevedibili e possono verificarsi durante tutto l’anno. Le coste che si affacciano sull’Atlantico, in particolare nei dintorni di Le Robert, Le François, Vauclin e Sainte-Anne, sono solitamente le più esposte. La costa caraibica è di solito meno colpita. Prima di scegliere una spiaggia, è meglio dare un’occhiata alle osservazioni e alle previsioni locali, perché la situazione può cambiare in fretta.
Notre feuille de route pour trois semaines en Martinique
Cette feuille de route résume notre itinéraire jour après jour. Vous pouvez modifier l’ordre des visites en fonction de la météo, du vent, de l’état de la mer et de vos envies.
| Jour | Point de chute et hébergement | Programme principal | Nos conseils |
|---|---|---|---|
| Jour 1 | Le Carbet 🛏️ Casa François vue mer | Fort-de-France, Case-Pilote et plage du Carbet | Prévoir une première journée légère pour récupérer du voyage et du décalage horaire. |
| Jour 2 | Le Carbet 🛏️ Casa François vue mer | Journée de repos sur la plage du Carbet | Une plage de sable volcanique agréable pour se reposer. La profondeur augmente rapidement. |
| Jour 3 | Le Carbet 🛏️ Casa François vue mer | Randonnée d’Anse Couleuvre à Anse à Voile | Environ 1,5 km depuis le parking, dans la forêt, avec les ruines d’une ancienne habitation et un point de vue. |
| Jour 4 | Le Carbet 🛏️ Casa François vue mer | Saint-Pierre et distillerie Depaz | Une journée associant l’histoire de Saint-Pierre, les paysages du nord et la découverte d’une distillerie. |
| Jour 5 | Le François 🛏️ Villa Clémence avec piscine | Presqu’île de la Caravelle et Baie du Trésor | Randonnée d’environ 4 km aller-retour dans la réserve naturelle, en suivant le sentier jaune. |
| Jour 6 | Le François 🛏️ Villa Clémence avec piscine | Sortie en paddle jusqu’à l’îlet Madame | Vérifier le vent et l’état de la mer avant le départ. |
| Jour 7 | Le François 🛏️ Villa Clémence avec piscine | Visite de l’Habitation Clément | Prévoir plusieurs heures pour découvrir les jardins, les bâtiments historiques et les expositions. |
| Jour 8 | Le Diamant 🛏️ Kay Agapi, appartement sur la plage | Grande Anse d’Arlet et observation des tortues | Respecter les distances et ne jamais toucher les tortues. 🐬 Voir l’excursion dauphins et snorkeling avec les tortues |
| Jour 9 | Le Diamant 🛏️ Kay Agapi, appartement sur la plage | Anse Dufour et Anse Noire | Arriver tôt, car les accès et les places de stationnement sont limités. |
| Jour 10 | Le Diamant 🛏️ Kay Agapi, appartement sur la plage | Snorkeling dans le bourg des Anses-d’Arlet | Le secteur du ponton et les rochers permettent d’observer de nombreux poissons. |
| Jour 11 | Le Diamant 🛏️ Kay Agapi, appartement sur la plage | Snorkeling à Pointe Borgnèse et glace chez Frisson Sucré | Pointe Borgnèse nous a moins convaincus. Nous avons davantage apprécié la glace aux fruits locaux dégustée sur le ponton du Diamant. |
| Jour 12 | Le Diamant 🛏️ Kay Agapi, appartement sur la plage | Baignoire de Joséphine et fonds blancs | Cette sortie aurait été plus logique depuis Le François. 🚤 Infos et réservation pour une excursion à la Baignoire de Joséphine, aux îlets du François et à l’îlet Chancel |
| Jour 13 | Le Diamant 🛏️ Kay Agapi, appartement sur la plage | Boucle du Vauclin vers Trou Cochon et Anse Michel | Cette journée peut être organisée depuis Le Marin ou Sainte-Anne afin de réduire les trajets. |
| Jour 14 | Le Diamant 🛏️ Kay Agapi, appartement sur la plage | Journée tranquille au logement | Une pause appréciable au milieu d’un séjour de trois semaines, particulièrement avec des enfants. |
| Jour 15 | Le Diamant 🛏️ Kay Agapi, appartement sur la plage | Retour aux Anses-d’Arlet | Profitez de cette journée pour retourner sur la plage ou le spot de snorkeling que vous avez préféré. |
| Jour 16 | Le Diamant → Le Marin 🛏️ Résidence Coco avec piscine | Anse Figuier et changement de logement | Une journée de transition entre le sud-ouest et l’extrême sud de la Martinique. |
| Jour 17 | Le Marin 🛏️ Résidence Coco avec piscine | Plage des Salines | Arriver tôt pour trouver facilement une place et profiter d’une plage plus calme. |
| Jour 18 | Le Marin 🛏️ Résidence Coco avec piscine | Piton Crève-Cœur, Sainte-Anne et Anse Caritan | Une journée variée entre point de vue, découverte de Sainte-Anne et baignade. |
| Jour 19 | Le Marin 🛏️ Résidence Coco avec piscine | Savane des Pétrifications et Anse Trabaud | Prévoir suffisamment d’eau, une protection solaire et de bonnes chaussures. Le sentier est très exposé. |
| Jour 20 | Départ | Restitution de la voiture et retour | Conserver une marge suffisante pour rendre la voiture et rejoindre l’aéroport. |
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