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Organizzare la visita alla cattedrale di Santa Maria di Valencia

Durante la nostra visita a Valencia, siamo rimasti incantati dalla città, dalla vita locale, dalle spiagge e dai suoi tanti monumenti. Uno in particolare spicca fra tutti e, come avrete intuito, è proprio quello di cui parleremo oggi: la cattedrale di Santa Maria.

Questo edificio simbolo della città, il cui campanile «El Miguelete» domina il cuore della vecchia Valencia, è per noi una tappa imperdibile. Esplorare questa cattedrale non significa soltanto visitare un monumento, ma scoprirne la storia e immergersi nella sua ricca tradizione religiosa e culturale.

Forse sto esagerando un po', ma dopo averla visitata capirete anche voi cosa intendo.

Cosa vedere

Entrare nella cattedrale di Santa Maria significa aprire una porta sulla storia di questo luogo unico. Prima tappa, il campanile noto come «El Miguelete». Alto 51 metri, non è soltanto uno dei simboli della città, ma offre anche uno splendido panorama a 360 gradi su tutta la città. Queste sono le cose che adoriamo, anche se io soffro di vertigini.

I 207 gradini possono intimorire un po' (nostra figlia li ha contati fino a 12), ma la ricompensa in cima ripaga la fatica: una vista impareggiabile su tutta la città. È sicuramente uno dei punti panoramici più belli da cui ammirare Valencia e i suoi tetti conici blu. Floriane ci è persino tornata durante il suo secondo soggiorno a Valencia: quando una cosa piace, non si bada a quante volte la si fa!

Una piccola sorpresa prima di arrivare in cima: le scale sono talmente strette (non si riesce a passare in due) che c'è un semaforo per regolare la salita e la discesa lungo l'ultima rampa.

Poi dirigetevi verso quello che molti ritengono essere il Santo Graal. Proprio così, la cattedrale di Santa Maria custodisce il Santo Calice, una reliquia dal valore inestimabile che attira pellegrini da tutto il mondo.

Calice di Valencia

Non dimenticate di dedicarvi anche ad ammirare la straordinaria architettura della cattedrale. L'armoniosa fusione di gotico valenciano, romanico e barocco crea un insieme che affascina gli appassionati d'arte e di architettura. Ogni colonna, ogni scultura, ogni dettaglio sembra raccontare una storia. Per questo vi consigliamo di prendervi tutto il tempo necessario per la visita.

Come organizzare la visita

Calcolate circa 1 ora per visitare l'interno della cattedrale e poi 45 minuti per salire in cima alla torre e soprattutto per godervi il panorama. La cattedrale è generalmente aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:30, fino alle 17:30 nei fine settimana al di fuori del periodo estivo.

Acquistare i biglietti in anticipo è sempre una buona idea per evitare le attese, soprattutto in alta stagione. Potete acquistarli online a 9 euro con audioguida inclusa. Vi consigliamo anche di visitarla al mattino presto. Non solo eviterete la folla, ma la bellezza della cattedrale nelle prime ore del mattino è mozzafiato.

Il nostro consiglio: venite prima delle 9:30, la visita alla cattedrale è gratuita! Vi consigliamo quindi di puntare la sveglia, oppure di avere un bambino che ci penserà benissimo al posto vostro.

Cattedrale di Santa Maria

La storia della cattedrale di Santa Maria

La storia di questa cattedrale inizia nel 1262, quando ebbero inizio i lavori di costruzione. La cattedrale fu eretta sulle fondamenta di un'antica moschea, a testimonianza delle influenze culturali e religiose che si sono intrecciate nella regione.

Nel corso dei secoli, la cattedrale ha subito numerose modifiche fino ad assumere l'aspetto attuale, rispecchiando l'evoluzione dell'architettura e del gusto artistico nelle diverse epoche. Tra gli elementi architettonici più notevoli spiccano la porta degli Apostoli, risalente al XIV secolo, la porta del Palau, un esempio di stile romanico, e alcuni elementi in stile mudéjar, che contribuiscono alla ricchezza architettonica della cattedrale.

La torre del Micalet, uno dei simboli della cattedrale, si erge maestosa nelle vicinanze, conferendo un tocco di grandiosità all'insieme.

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Dal 18 marzo 1437 la cattedrale custodisce un tesoro inestimabile: il Santo Calice. Si ritiene che questa reliquia sia stata utilizzata da Gesù Cristo e dai suoi dodici discepoli durante l'Ultima Cena. Secondo alcuni documenti storici, san Lorenzo, diacono di papa Sisto II, l'avrebbe fatta giungere da Roma ai suoi genitori, che vivevano a Huesca, in Spagna, per proteggerla dalle persecuzioni dell'imperatore romano Valeriano, ostile ai cristiani. In seguito ne entrarono in possesso i re della Corona d'Aragona, e Giovanni II la consegnò infine alla cattedrale di Valencia. Questa preziosa reliquia ha arricchito la storia della cattedrale di una dimensione spirituale e storica.

In riconoscimento della sua importanza culturale e architettonica, la cattedrale di Valencia è tutelata in Spagna come bene di interesse culturale dal 3 giugno 1931. Questo riconoscimento ne sottolinea il ruolo di rilievo tra i tesori storici del paese, rendendola una testimonianza viva della storia e della cultura di Valencia.

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Come vestirsi?

Come in tutti i luoghi di culto, è bene evitare abiti troppo succinti e tenere preferibilmente coperte spalle e gambe. Si raccomanda di mantenere il silenzio e di scattare fotografie con discrezione, soprattutto durante le funzioni religiose.

Cosa fare nei dintorni della cattedrale?

Dopo aver esplorato la cattedrale di Santa Maria, vi invitiamo a immergervi ancora di più nell'atmosfera di Valencia, passeggiando con calma per le sue vie pedonali.

A pochi minuti a piedi troverete anche la Lonja de la Seda, uno straordinario esempio di architettura civile gotica valenciana. Questo monumento, dichiarato patrimonio mondiale dell'UNESCO, merita davvero una visita.

Vi consigliamo anche di visitare la Città delle Scienze, nel parco del Turia, per scoprire i suoi diversi musei, e poi di godervi le belle spiagge di Valencia.

Per dormire nel centro storico di Valencia, vi consigliamo l'hotel Catalina Suites San Nicolas, situato a 5 minuti a piedi.

Non esitate a lasciarci un messaggio qui sotto per dirci se state programmando questo viaggio, a fare tutte le vostre domande o a condividere sui social (il nostro Instagram): vi risponderemo con grande piacere!

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